L’invasione dei “cantautori”: è arrivato il momento di fare pulizia

In Italia tra gli snob va di moda il cantautore. Roba che ti verrebbe da maledire Guccini per aver lanciato la moda, roba che capisci perché poi De Gregori afferma che che gli piace molto Marco Mengoni, almeno è merda genuina, non incartata da cioccolatino. La verità è che cantare accompagnandosi da soli con la chitarra, è diventato l’unico modo per suonare. Da soli si abbattono i costi e i locali, pagandoti di meno, sono più contenti. Così, per creare un’aurea di credibilità, si è deciso che i cantautori chitarra e voce sono fighi. Il che può essere vero fino a prova contraria e ultimamente di prove contrarie ne sono venute fuori parecchie. Ci sono due aspetti infatti da non sottovalutare. Il primo è che per reggere da solo il palco ci vuole la dote. La dote del saper suonare bene la chitarra e di avere una bella voce, dove non arriva la bellezza, almeno che arrivi l’intonazione cazzo. Dove manca la dote, perché non tutti si può essere dotati lo capisco, bisognerebbe arrivasse il carisma a colmare la lacuna. Ecco amici, fatevene una ragione, il carisma è dote assai più rara del saper suonare a modo una chitarra, o dell’avere una bella voce. Il carisma non si allena, il carisma sono come le note basse, o ce l’hai o nulla. E invece no, in tanti continuano ad incaponirsi in questo percorso da chitarrina e voce, roba che dopo 10 minuti ti chiedi perché proprio quella sera hai deciso di infliggerti un’ autotortura e cominci a spendere i tuoi soldi al bancone del bar per dimenticare. E poi mi chiedo, perché cazzo avete perso tempo a confezionare un cd spesso anche dignitoso, che suona bene, prodotto e arrangiato con mille strumenti e suonini, se poi tutto si deve ridurre a un chitarrino? Perché, spiegatemelo perché non lo capisco. Capisco invece che se i vostri pezzi, rifatti chitarrina e voce non reggono, i motivi sono due: o i vostri pezzi non sono granché, o voi non avete il carisma. Per cui il tempo e i soldi spesi a rivestirli è stata la mossa giusta da fare, tornare indietro e come autoincularsi da soli, perché?
Senza contare che così facendo avete tolto lavoro a un sacco di musicisti, infatti se penso a quanti bassisti e batteristi sono ora a casa a non far niente, mi si stringe il cuoricino. Quasi quasi metto online una petizione per riabilitarli e riabilitare anche il senso di tanti concerti, onde evitare di diventare un’alcolizzata per noia.

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4 pensieri su “L’invasione dei “cantautori”: è arrivato il momento di fare pulizia

  1. Ciao, rispondo premettendo che sono uno degli invasori. Concordo su tutto il contenuto, cioè sul fatto che se sei stonato, non hai un cazzo da dire, e suoni male la chitarra, dovresti stare a casa. Vero anche che molti magari lo fanno per non dividere i miseri incassi dei locali con altri componenti, ma anche in questo caso parliamo di Piadinari, che abbiano talento o meno.
    Sono d’accordo pure che il disco debba rispecchiare la musica che porti nei live, se no puzza di bluff. Ma non ho capito cosa c’entrano i cantautori o il set acustico chitarra-voce con queste considerazioni. Se hai una band con muri chitarre e 4 batterie, non serve il carisma? Puoi tranquillamente essere stonato, perché tanto non si sente un cazzo della voce (tanto scrivono testi in inglese maccheronico che nessuno capisce). Un cantante stonato è patetico quanto una band senza idee. Perché ha dovuto tirare in ballo una “categoria” intera, per fare scalpore?
    “E’ arrivato l’arrot… ehm… il Pulitore”

    Inoltre ti sono sfuggiti due motivi per cui ci sono molti cantautori ultimamente:

    1. La gente si è rotta i coglioni di cloni delle pop star inglesi e americane (per quello c’è X-factor e Sanremo) e di gruppi metal di figli di papà o gli “alternativ” che di alternativo hanno meno di Andreotti. Uno che suona chitarra e voce non ha trucchi: si espone per quello che è la canzone.

    2. Ho avuto diversi gruppi e alla fine ho capito che in Italia non esistono (sono rare) vere band, se non quelle che nascono nei garage a 14 anni con amici veri e fratelli: per il resto i musicisti sono cani sciolti, che smaniano di suonare ai matrimoni perché pagano di più.

    Per i poveri bassisti e batteristi rimasti a casa mi dispiaccio anch’io: magari è la volta che imparano a cantare e suonare l’ukulele.

    • La categoria è stata tirata in ballo perché la necessità ha creato la moda, moda che è evidente, non sia adatta a tutti, benché ci si voglia in certi caso incaponire nel dire che il prodotto così è più vero, il che per un verso è giusto. Se fai schifo lo si sfama subito.

  2. Io non sono un invasore perchè faccio il cantautore da 20 anni, ho suonato con band da otto elementi, con quartetti d’archi e da solo con la chitarra.
    Sono d’accordo sostanzialmente su tutto, tranne sulla questione batteristi.
    Nella maggior parte dei casi è effettivamente meglio stiano a casa.

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